La gioventù odierna considera l’amore come fuoco che rode l’anima o è capace solo di giocare senza diventare “malati d’amore”? Può essere questo sentimento paragonato ad emozioni che fin dai tempi più antichi logoravano gli animi dei più grandi poeti? Sin da Catullo, considerato uno dei più grandi poeti elegiaci, a Prevert, poeta francese che ammalia tutt’oggi i cuori delle fanciulle, questo sentimento universale è alla base della vita umana. Riesce ad eliminare odio e rancori, diventa un’arma invincibile contro tutto ciò che la vita offre di negativo. Perché dunque nella nostra società molti ragazzi riescono a trasformare questo nobile sentimento in semplice gioco? Dobbiamo quindi intraprendere un cammino per raggiungere un traguardo che ci permetterà di ricominciare a vivere una nuova vita paradisiaca.

