Spesso molti comici cercano di enfatizzare, in maniera ironica ed esagerata, i difetti degli uomini di grande fama, soprattutto degli uomini politici. Ma nessun comico, presente sulla faccia della terra, sa far divertire il pubblico e allo stesso tempo criticare i politici meglio del mitico Roberto Benigni. In questo spezzone, tratto da uno dei suoi fantastici show, Benigni prende di mira un politico in particolare, uno dei più carismatici e iracondi, Vittorio Sgarbi. Critica, attraverso un tagliente sarcasmo, il titolo di Sgarbi, conferitogli da Berlusconi, di “Presidente della commissione cultura”. Roberto non riesce a capacitarsi di come uno “sputa-parolacce” come Vittorio Sgarbi possa assolvere a tale prestigiosa qualifica.
Si chiede perché Berlusconi non lo nomini a capo della “Pubblica istruzione”: Sgarbi ci è riuscito, ci riuscirà anche lui, visto che usa spesso parole “poco fini”… Dopodiché immagina l’incontro avvenuto fra Berlusconi e Sgarbi: il premier ospita il “potenziale Presidente della commissione cultura” a casa sua e lo accoglie con grande garbo, per contro Sgarbi gli risponde con tono volgare, chiedendogli se potrebbe concedergli per una notte sua moglie…
Un videoclip che mostra la ridicolezza del titolo dato a un “parolaccere” come Vittorio Sgarbi.






