La bestemmia è un’imprecazione esagerata che supera i confini del lecito e che quindi crea un turbamento all’interno della morale di molti uomini. Imprecare, ad esempio, contro Dio significa bestemmiarlo, infrangere il 2° Comandamento: “Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano”; conosciuto più comunemente con la citazione: “Non pronunciare il nome di Dio invano”. Si bestemmia anche ogniqualvolta si utilizzano con leggerezza parole scandalose e irriverenti contro – oltre Dio – la Madonna, i santi e gli angeli… oppure quando si parla con superficialità e si ironizza sulla figura del Signore. Bestemmiare oramai è diventato un modo come un altro per sfogare la propria rabbia repressa, per maledire la vita, senza però essere consci del fatto che si cade in un grave peccato – secondo i credenti.
Ogni giorno, molte trasmissioni televisive irrompono nelle nostre abitazioni mostrando – con una certa frequenza, sfortunatamente – la cruda realtà. Il rendere “puritane” alcune trasmissioni serve a poco e a niente, soprattutto quelle in cui, persone diverse, sono rinchiuse per mesi e mesi all’interno di quattro mura, convivendo tutti insieme… Si viene a creare, inevitabilmente, un micro-mondo, riflesso della nostra realtà. L’esempio più eclatante è il Grande Fratello, dove uomini e donne, di varia età e cultura, vivono segregati in una casa. Si rispecchia così la realtà e siccome nel mondo volano indisturbate le bestemmie da una bocca ad un’altra, anche nella casa del GF, capita di rimanere falsamente scioccati e interdetti dall’ascolto di una grande imprecazione.
In quest’ultima edizione del Grande Fratello, Matteo Casnici ha inconsciamente – afferma lui – pronunciato una sorta di bestemmia. L’espulsione era l’unica soluzione – secondo i credenti – ma invece resta nella casa più spiata d’Italia poiché essa non è blasfema e non è stata detta con un vero intento. Un vecchio ex concorrente del GF si aggancia a questo episodio e esplica la sua su l’accaduto…
Guido Genovesi è un “vecchio” concorrente della 5° edizione del Grande Fratello. La sua uscita dalla casa è stata molto discussa poiché causata da una sua bestemmia, aizzata contro la decisione del GF di spedirlo nel tugurio poiché era venuto meno ad una regola principe del reality show: non rivelare mai ai coinquilini il nome della persona nominata. Ora l’ex “gieffino” ritorna alla ribalta con questo video…
Nel video-clip, Guido vuole creare un “arbitro di bestemmie”, ovvero un uomo capace di saper distinguere una bestemmia blasfema da una lieve imprecazione. Cerca di giustificare – in maniera molto simpatica – la bestemmia di Matteo visto che il suono è simile a quello di “Mannaggia a Maroni” e “Mannaggia all’amaro che oggi mi è andato di traverso!” Egli stila due soluzioni al “problema bestemmia”: 1) Liberalizzare il nome di Dio, eliminando così anche il 2° comandamento e sminuendo la figura di Dio stesso; 2) Dare un valore universale alla bestemmia, ovvero renderla sempre – in qualsiasi caso – deplorevole. Però la soluzione più sensata è quella che lo Stato assuma un “bestemmiologo”, cioè uno studioso dotato di strumenti scientifici e filologici atti a stabilire i confini della bestemmia e i suoi parametri di liceità. Con questo illustre scienziato il problema delle imprecazione esagerate cesserà di esistere.
Impeccabile la sottile e corrosiva ironia e lo strisciante sarcasmo di Guido. Rende fallibile tutto il suo discorso con una imprecazione finale. Davvero divertente!







Non ci trovo nulla di divertente in quello che il tizio in questione ha sottolineato in video. Il bestemmiologo non serve, ci manca solo questa adesso! Tutti sanno distinguere una imprecazione da una bestemmia, anche perché la parola “mannaggia” pronunciata da Matteo Casnici è chiaramente un intercalare che io stesso uso. Certo, seguita da altre parole può sembrare una bestemmia, ma non lo è affatto, o almeno non così grave come il GF ha voluto far parere.
MIK