Con molto piacere abbiamo intervistato la bellissima Vanessa Contini, la quale è stata gentile e disponibile nei nostri confronti.
A fine Febbraio è stato presentato il tuo libro “La vita è solo in prestito…prima o poi va restituita”, cosa racconti nel tuo libro?
“La vita è solo in prestito…prima o poi va restituita” per me, oltre ad essere un sfogo personale, è un vero e proprio “Inno alla Vita”. Nel mio libro mi sono messa a nudo con gli altri ma sopratutto con me stessa, infatti come avrete per forza di cose notato, in copertina sono seminuda, proprio perché all’interno del libro mi sono tolta sino all’ultimo velo della mia anima, ho lasciato parlare il mio Io più profondo, fino ad interagire anche con l’inconscio. Per creare questo libro, ad essere sincera, non ho frequentato corsi specifici di scrittura, credo che l’ esperienze della vita costituiscano la scuola migliore. Ho raccontato la mia di vita, quindi affrontando l’anoressia e tutto ciò che le sta intorno, come La società di oggi che impone con prepotenza il culto del corpo. Ma quei corpi cosi esili, cosi curati e studiati che mi chiedo se non sono forse la fonte della nostra insicurezza più profonda? Per molto tempo ho desiderato un corpo ideale, quello proposto, costruito e celebrato dai media. Ho capito che è fondamentale sapersi accontentare di quello che si è e di quello che si ha. In questa società, ci lamentiamo perché vogliamo vestiti alla moda, cellulari ultra tecnologici e cerchiamo sempre la perfezione fisica al punto da farla diventare una vera e propria ossessione. Infatti, c’è chi si sottopone a delle operazioni chirurgiche lunghe e dolorose. Basterebbe essere fieri anche delle più piccole cose. Non importa essere perfetti, non bisogna desiderare di esser qualcuno perché esser qualcuno fa diventare nessuno.
Sostieni che la perdita di chili corrisponda alla perdita del senso della vita, riferendoti alla tua esperienza. Puoi raccontarci della tua esperienza?
Sicuramente, la progressiva perdita di chili corrisponde ad una perdita del senso della realtà e della vita è come se perdessimo quel filo di spazio-realtà.
Avevo 14 anni quando sono finita nell’orbita della moda e 16 quando feci il mio primo spot televisivo pubblicitario per la Kinder e Ferrero e poi è stato tutto un boom. Quindi, come avrete capito, sono dovuta crescere in fretta. In una realtà più grande di me, fino a rendermi conto che stavo invecchiando… in un corpo che non mi apparteneva.
Ho fatto 1000 provini, ma uno mi ha illuminato. Tra le solite domande banali, ecco venir fuori “sei felice?”. Solitamente rispondevo senza riflettere ma quella volta mi soffermai, il pensiero si collegò al cuore. Uscì dalla stanza in lacrime perché non sapevo rispondere a nessuna domanda. E da lì, tutta la mia rabbia, tutto il mio malessere, si sono trasformati in arte, nell’arte dello sfogo, che per me coincide con la scrittura. Oggi, a chi mi chiede “che cos’è la felicità?”, rispondo che la felicità è in ogni cosa che ci circonda, la troviamo ovunque. Basta saper cogliere il lato positivo in ogni cosa. Viviamo nell’illusione di raggiungere la felicità. Ma la felicità non è un punto d’arrivo, ma uno stile di vita!
Cosa senti di dire alle giovani ragazze che hanno il tuo stesso problema?
Ad essere sincera sono felice perché vengo contattata da molte persone, le quali mi chiedono aiuto, anche se, come affermo sempre, non credo d’esser nessuno. Non voglio dare consigli né tanto meno giudizi ma, poiché ho vissuto questa terribile esperienza, posso dire che vi capisco. È dura rendersi conto di avere un problema. Non esiste né medico né medicina che ci possa aiutare, tutto sta a trovare la pace con noi stessi, quella del proprio Io. Mi sento onorata alcune persone mi scrivono: “Ho divorato il tuo libro… l’ho definito un ESAME DI COSCIENZA; lascia pensare! bello, coinvolgente; una storia vera! come non apprezzare? finalmente qualcosa di sostanzioso e, soprattutto, non scontato da leggere… ho scoperto lati e aspetti che non conoscevo di te, e che nemmeno immaginavo! ; l’hai detto! e d’un tratto CAMBI… tutto… grazie”. per me questo è tutto perché vuol dire che ho ottenuto quello che volevo e cioè entrare nei vostri cuori.
Quali sono i progetti per il tuo futuro?
Questo libro è un punto di partenza è come un inizio, diciamo come l’antipasto di una grande cena. Ho mille idee, non mi accontento mai. Al momento scrivo per una rivista di moda, sono impegnata in teatro a Maggio debutterò al fianco dell’attore Andrea Meo, nella commedia “Terapia di Gruppo” e poi chissà forse cinema.?!?!?..ma non perdo mai di vista la mia cura “SCRIVERE”.
Alla presentazione del libro nella discoteca Old Fashion di Milano, eri accompagnata da Gianluca Zito…è il tuo compagno?
Si è il mio fidanzato da ben 8 mesi e conviviamo con i nostri cani (Giselle e Gennaro).
Come vi siete conosciuti?
Eravamo a cena, in due gruppi di amici differenti e subito i nostri sguardi si sono incrociati e da li, sempre tutto molto lentamente giorno dopo giorno è nato l’amore.
Se non avesse avuto la popolarità dovuta alla sua partecipazione al GF , ti saresti accorta di lui?
Io amo Gianluca per quello che è e non per quello che è diventato grazie ai Media. Non lo vedo come l’ex gieffino, lui è il mio fidanzato anzi il mio UOMO, si perché è questo che è, ad oggi è veramente difficile trovarne, secondo me. Lo reputo un vero e proprio “BUSINESSMAN” credo veramente che sia raro trovare persone come lui, un uomo pieno di energia, instancabile e determinato quanto coerente, al suo fianco ho solo da imparare. Quello che lo distingue è che è una persona eccezionalmente umile, lui è consapevole di essere un piccolo personaggio pubblico il quale ha avuto una fortuna e la sfrutta in maniera intelligente, ma non vive di questo, come altri. Gianluca ha una sua vita, un suo lavoro alle spalle e nonostante tutto ha capito che non basta far serate, perché prima o poi tutto svanisce il mondo è pieno di nuovi personaggi sta a te uscire dalla massa facendo la differenza, studiando con dedizione puntando un obbiettivo senza perderlo mai di vista. Sono orgogliosa ed onorata che sia entrato a far parte della mia vita.
Quale sono le cose che vi accomunano?
Io e Gianluca siamo molto simili. Lui è uno spirito libero, un viaggiatore. Anch’io sono così, non amo le regole, non amo sentirmi soffocata invece con Gianluca questo non succede. Lui riesce a tenermi a sé nonostante io abbia un carattere particolarissimo. Sicuramente il Rispetto, ogni individuo ha un senso del rispetto, qualcuno per convenienza per salvaguardare la faccia per il quieto vivere. Io e Gianluca per amore ma sotto ogni forma esso vada dato, il rispetto, sono spesso gesti semplici…
E quelle su cui vi scontrate?
Sarà che sto cambiando, sarà che sto crescendo ma sono diventata molto tollerante e paziente mentre lui no deve imparare ad essere meno impulsivo. io sostengo che sia decisamente meglio avere una relazione piena di verità e litigi che averne una calma e piena di bugie.
Dato il tuo nuovo rapporto, credi di continuare la strada da scrittrice o tentate insieme quella dello spettacolo?
Come dicevo prima avevo 14 anni quando sono finita nell’orbita della moda,e poi ho trovato la scrittura. Sicuramente continuerò a scrivere, dato che è quello che amo. Continuo a fare qualche lavoro come fotomodella ed indossatrice, ma non faccio più la modella full-time. Ma mai dire mai nella vita, ci tengo a precisare che tutto quello che farò sarà coerente con il mio essere ed il mio pensiero.
Hai in mente già il prossimo libro?
Sì, ogni giorno scrivo qualcosa. Io scrivo sempre, qualsiasi pensiero e ovunque mi trovi, sopratutto la sera o in treno…… sto cercando di farmi venire un’idea, una bella idea. Ma in cantiere c’è un altro libro.
Intervista ad opera di Andrea Pacecca

