Mike Bongiorno è morto appena qualche giorno fa ma, per farlo continuare a vivere, la tv ha pensato bene di utilizzarlo in uno spot. La pubblicità è quella della Infostrada, la compagnia telefonica. Nello spot, che gira da alcune ore, Fiorello “cerca” Mike e invece spunta il figlio, Leonardo. Leonardo dice a Fiorello che è troppo vecchio per parlare di Internet e telefonia. Ma chi è il regista dello spot? Mike, che dall’alto illuminerebbe Fiorello e il figlio. Non so cosa pensiate di questo spot, ma fare pubblicità “sfruttando” la recente morte di un personaggio così noto non è certo il massimo. Nello spot compaiono un grande amico di Bongiorno, quale era stato Fiorello, e il figlio: entrambi allegri e sorridendi. Come se Mike fosse morto anni addietro.
httpv://www.youtube.com/watch?v=RXL_hQO-9bk
Certo, adesso i protagonisti del video diranno le solite cose, tipo che “Mike avrebbe voluto così”, ecc. ecc.. Ma non vuol dire un bel nulla. Il punto è uno: è normale che due persone che teoricamente dovrebbero essere distrutte dal dolore facciano già uno spot pubblicitario? Sarebbe come se una parente dei morti italiani in Afghanistan tra due giorni facesse uno spot per un’azienda che produce automobili, mozzarelle o pasta asciutta. Che cosa si direbbe? Ma forse stiamo sbagliando tutti. E i bigotti siamo noi, a non capire le leggi del mercato e dello spettacolo. Allegria!





