“Caro Presidente Berlusconi,
il tempo delle barzellette è finito. Non perché noi di sinistra non sappiamo ridere, ma perché il tuo umorismo, il tuo avanspettacolo permanente, il tuo teatro della virilità, mettono tristezza, sembrano i titoli di coda di un film finito male, vengono percepiti come comportamenti insieme smodati e patetici. Le tue barzellette non possono far ridere un Paese che è stremato, impoverito, spaventato, precarizzato, abbandonato. Ed è imbarazzante il fatto che la contesa politica debba avere per oggetto ninfe, escort, festini a luci rosse, non perché noi stiamo violando il tuo diritto alla privacy ma perché tu da troppo tempo stai violando i limiti che la legge e il buon senso impongono a chi ricopre ruoli pubblici di primo piano.
Io non ho mai avuto una avversione preconcetta nei confronti della tua persona e ho cercato di avere con te rapporti di correttezza istituzionale e di cordialità umana. Ma è diventato di giorno in giorno più insopportabile lo stile con cui hai condito i tuoi mille monologhi con battute sessiste, con riferimenti umilianti ai corpi di donna considerati alla stregua di prede per le tue interminabili stagioni di caccia, con storielle che grondano antisemitismo, ora persino con battute omofobe.
Ma nessuno ha messo in discussione il tuo orientamento sessuale: piuttosto sono gli abusi di potere, le menzogne, la richiesta di impunità, persino la tua ricattabilità, ecco questi sono i temi a cui non dai mai risposta.
Caro Berlusconi, le battute, soprattutto quelle volgari, possono ferire. Eppure dovresti saperlo: quella che tu spacci per galanteria spesso si rivela come molestia, le barzellette razziste sono una minuscola enciclopedia dell’imbecillità. E in quanto ai gay, se un tuo figlio, un tuo amico, un tuo ministro lo fosse e non avesse il coraggio di confessartelo pensa a quanta gratuita sofferenza gli staresti infliggendo. Tu sei l’uomo più potente d’Italia, dovresti persino sentire l’assillo e l’onere di essere un esempio per il nostro popolo, una guida politica e morale. Hai scelto invece di vestire i panni di un Sultano d’Occidente. Ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nell’immondizia, ora che molti tuoi generali e caporali cercano di negoziare la propria personale salvezza, sarebbe bello da parte tua un’uscita di scena all’insegna del decoro. Il nostro popolo ha bisogno di pulizia, di verità, di sobrietà, di libertà, di serenità.
Signor Presidente del Consiglio,
le ragazze e i ragazzi nel nostro Paese non vogliono fuggire né prostituirsi, vogliono una finestra aperta sul proprio futuro. Le tue dimissioni possono dare coraggio all’Italia migliore.”
Cordialmente, tuo Nichi Vendola






A PROPOSITO DI ESCORT CROCE E DELIZIA DEL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO e DI TANTI POLITICI
Nasce Miss Escort, concorso nazionale per premiare le più belle escort che lavorano sul territorio italiano.> > L’associazione Miss Escort promotrice del concorso nasce per rendere ufficiale un lavoro,quello della escort mai cosi’ attuale nella politica,nello sport e nello spettacolo e ad oggi mai cosi’ nell’occhio del ciclone mediatico. > > Miss Escort promuove questo concorso lanciando anche la campagna per portare alla luce questa professione sommersa, con i diritti e i doveri che spettano a loro e che competono a tutti i liberi professionisti di qualsivoglia settore.> > Il concorso si sviluppera’ in molteplici serate organizzate nelle varie città’ italiane e culminerà nella serata finale con location Roma alla presenza di una giuria presieduta dal regista Luca Damiano vincitore dell’Adult Award a Las Vegas corrispondente internazionale dell’Oscar del Porno e da altri membri della cultura,del giornalismo e dello spettacolo. > > Partiti già i casting,le candidate “sfileranno” in pedana mostrando il loro charme in costume, in lingerie e in abito da sera. > > Logo scelto per il concorso di Miss Escort un tacco a spillo emblema da sempre della seduzione.
Miss Escort 2011: si elegge l’accompagnatrice più bella d’Italia
Mandiamolo a casa, lui e tutti quelli che lo sostengono!
In quindici anni di governo Berlusconi ha rovinato l’Italia, quella seria e umile che lavora.
Se esistesse ancora un Dio, ci aiuti a liberarci da questa piaga!!!!!