
Brano di Giorgio Gaber, grande cantante attivo sulla scena politica italiana recentemente scomparso.
Il messaggio che vuole dare il Signor G. È, nella sua semplicità assoluta, di non far diventare i bambini ciò che siamo noi adulti.Non dare messaggi nè ideali, non far conoscere la nostra cultura malate e corrotta, come in un dogma Nietzschiano, non lasciare il peso della nostra società sulle, fortunatamente nuove, spalle di questi neovenuti.La canzone forte, per quanto riguarda il tema trattato, è invero cantata e musicata con una dolcezza che rimembra nell’ascoltatore l’infanzia e la spensieratezza che essa comporta.Le note vorticano seguite da dolci parole, come se fosse una filastrocca, una di quelle filastrocche che da piccoli ci vengono insegnate e che non hanno senso compiuto proprio in virtù della loro utilità fanciullesca.Non insegnate ai bambini come si cresce, lo impareranno meglio da soli.





