La figura di Tasso si colloca nel momento di passaggio dal Rinascimento al Barocco e nella sua opera si possono individuare elementi che la riconducono all’uno e all’altro di questi due differenti movimenti culturali. Per l’opera di Tasso si può usare la definizione di manierismo, si può collocare proprio nel periodo in cui l’equilibrio sul piano psicologico mentale viene a mancare ed emergono caratteristiche ambivalenti e la tentazione della trasgressione che sarà poi tipica dell’era successiva. La sua produzione lirica sarà comunque caratterizzata dall’autobiografismo e infatti si avverte la presenza autentica del dramma esistenziale dell’autore, delle sue sofferenze e delle sue contraddizioni.



