Come tutto quello che l’uomo conosce e vive, anche il tatuaggio, che sia moda, passione, stile di vita o filosofia, è destinato ad evolversi. Si parla di futuri tatuaggi in grado grazie alla tecnologia dei nanorobot, di cambiare aspetto, diventare visibili o invisibili, contenere informazioni personali in sostituzione dei documenti, essere mezzo di riconoscimento elettronico per sistemi di sicurezza.
Proiezioni futuristiche che non ci sono nuove, ormai il cinema cyberpunk e quello di fantascienza non tralasciano questi dettagli e ci fanno immaginare un futuro non troppo lontano in cui il nostro tribale potrebbe raccogliere tutte le informazioni sulla nostra identità.
Per il momento, il primo passo evolutivo è quello degli UV Tattoo, esploso come fenomeno nella sottocultura dei ravers del continente americano e subito arrivato anche in Europa. I tatuaggi UV sono creati con un particolare inchiostro, l’ UV Blacklight Ink, che alla luce del giorno rimane invisibile: sulla pelle restano solo le cicatrici sottili lasciate dalla macchinetta del tatuatore, una sorta di ferita che forma un disegno molto più discreto di un vero e proprio tatuaggio.





