“True Blood”, nuovo telefilm cult vampirico-sociologico;)

Marco White 16 luglio 2009 0

True Blood è un telefilm liberamente ispirato ai romanzi di Charlaine Harris, scritti precedentemente alla ben nota saga di Twilight, affrontano il già plurinflazionato argomento dei vampiri, donando nuova linfa al genere con un approccio tutto nuovo sia per ambientazioni che per impatto sociale.
True blood, il telefilm ora in onda sulle paytv italiane con la prima serie, ha incontrato il favore del pubblico in Usa grazie al suo ambientazione, non + il solito castello diroccato transilvanico, cimitero infestati, ambienti prettamente gotici con concezione romantica, bensì un posto come la Lousiana, fatta di paludi, bettole da quattro soldi, pub tipici da paese del sud degli States, prendendo le distanze quindi anche dai classici telefilm americani ambientati in quartieri alla moda e soft di New York, e certamente non popolato da personaggi di un certo ceto sociale e politicamente corretti come dottori, avvocati, psicologi, ecc di città come Seattle, Chicago, Los Angeles.
La Harris ci parla di gente del sud, l’altra faccia dell’America, quella di quadri come “American Gothic”, indurita dal lavoro, dalle esperienze di vita, che cerca rifugio nelle cose semplici o in credi religiosi, gruppi di preghiera, centro ricreativi, bar del paese. Qualcosa insomma che scandisca gli eventi e dia un significato al quotidiano regalando tranquillità a quelle persone con il loro piccolo grande mondo fatto di tenacia, lavoro, perbenismo sfrontato, perversioni nascoste.
In un’America dove i vampiri hanno dichiarato la loro esistenza, tiene banco la rivoluzione culturale che potrà cambiare gli equilibri di umani e i loro passati predatori, il riconoscimento sulla costituzione dei diritti dei vampiri. Possibilità di votare, sposarsi, avere diritti di cui godono normalmente i vivi. Chiaramente nel gran Paese c’è una spaccatura ideologica, chi è a favore dei cugini notturni, simpatizzanti per le unioni vampiri-umani compresi, oppure chi reputa, come ordini religiosi o conservatori, che la progenie della notte vada non solo esclusa da simili constatazioni ma anche annientata completamente…
I Vampiri difendono le loro ideologie mostrando al mondo come sia cambiata la vecchia condizione di assassini-cacciatori grazie ad un prodotto sintetico giapponese, il True Blood, che è uguale al sangue e che ormai ha sostituito il sangue vero nelle loro diete.
Tutto questo e molto altro si riversa in tutta America, e in particolare nel telefilm seguiamo le vicende che si svolgono in questo piccolo paese della Lousiana, Bon Temps, paese di qualche migliaio di anime, dove persone apparentemente normali, ma anche qualcuno di speciale come la nostra protagonista Sookie, iniziano a conoscere i nostri insoliti amici notturni. Il vampiro Bill una sera entra nel pub dove lavora Sookie e da quella sera la vita della ragazza non sarà + la stessa…
Tra vampiri, mutaforma, esorcismi, assassini (umani e non), la Harris ci narra le angoscie e le paure dell’uomo nel modo + insolito, attraverso la componente sessuale dove sfociano le frustrazioni di ogni uomo, e ci mostra i veri orrori che si celano nella nostra quotidianità, dal padre devoto che tradisce la moglie, dal fidanzato premuroso che è anche efferato assassino, dal senatore puritano che ha anche il vizietto dei ragazzi + giovani, il tutto condito da un sottile humor nero e da una fotografia eccezionale, insomma True Blood, provare per credere;)

httpv://www.youtube.com/watch?v=YH5gLSo3n64

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