Quel ladro gentiluomo di Lupin…
Quanti sono i cartoni che costellano i ricordi della propria infanzia, ma pochi sono quelli che veramente si ricordano.
Uno è sicuramente Arsenio Lupin III.
Realizzato nel paese del Sol Levante, ha avuto il suo primo debutto nello scenario giapponese, con la pubblicazione, nel 1967, del rispettivo fumetto, ispirato ai romanzi del francese Maurice Leblanc risalenti ai primi del ‘900.
Un successo planetario per quel ladro “sciocco” che, affiancato dall’insuperabile samurai Goemon Ishikawa e dal pistolero Jigen Daisuke, riusciva a compiere qualsiasi furto.
Gioielli, pietre preziose, soldi, qualunque cosa di valore andava a finire nelle sue mani.
Tuttavia la maggior parte delle volte arrivava Fujiko Mine, l’unica ragazza ad occupare un posto nel cuore di Lupin, che soffiava via regolarmente il bottino al trio di ladri.
Un altro ruolo importante è ricoperto da Koichi Zenigata, un poliziotto dalla voce rude sempre alle calcagna di lupin che non riesce però mai a prenderlo, se non in qualche occasione fortunosa.
In definitiva un cartone splendido che, in poco più di un decennio dalla sua comparsa, raggiunse l’Italia (1979) e in poco tempo conquistò, con la sua confacente magnificenza, tutto il resto del mondo.
Esistono 4 sigle delle altrettante serie tv, a voi riproponiamo la migliore “Lupin Fisarmonica” cantata da Irene Vioni.
Recensione di Maurizio Zanoni

