Quando ha vinto l’edizione del Grande Fratello avevamo scritto che era stato l’unico a mantenere un atteggiamento ironico e distaccato nei confronti degli altri concorrenti, tutti più che determinati a cacciarlo. Ora Mauro Marin ha deciso di svelare se non il perché di sicuro qualcosa che può gettare una nuova luce sulla sua personalità e in realtà anche sul reality. Un lato oscuro di se stesso di cui finora non ha mai parlato ma su cui ha scritto un libro, in prossima uscita: C’è qualcosa che non vi ho detto.
Il settimanale Chi, in edicola oggi, ne pubblica alcuni brani. «Suo fratello è malato. Sarò più specifico: Mauro Marin necessita di Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) a causa di una schizofrenia affettiva con disturbo bipolare, che comporta sbalzi d’umore che portano a picchi maniacali in stati di agitazione e supereuforia alternati a continui cali depressivi». Così, scrive Marin, disse il primario dell’ospedale di Montebelluna che lo ebbe in cura.
«Ammetto che la camicia di forza non mi è mai piaciuta. Ricordo che quando mi legavano nel letto di contenzione, non sentivo più il sangue che circolava nelle vene». «I farmaci per un lungo periodo mi hanno ucciso. La mia motricità era rallentata». «In manicomio, anzi nella struttura, perché è così che si chiama, le giornate sono uguali». «Ho pensato spesso e volentieri. Mi sarei potuto lanciare dal terzo piano o buttarmi sotto un treno». Invece ha deciso di partecipare al reality condotto da Alessia Marcuzzi.
«Facevo i provini per il reality, ma ero domiciliato nella struttura. Il dottor Carlo Alberto Cavallo,psicologo del programma, sapeva tutto. Mi diceva che stavo bene e che ero pronto». «Mi e’ stato chiesto – conferma il dott. Cavallo -,come sempre da dieci anni, di giudicare se un concorrente può partecipare al gioco del Grande Fratello e alle sue pressioni. Ho detto di sì. Mauro èstato un gran concorrente, tanto abile e capace da vincere il Grande Fratello. L’edizione più lunga di sempre. Alla faccia del suo passato».
«Come tutti sanno – precisa ora Endemol Italia -, la produzione di GF sottopone tutti i concorrenti, prima di entrare nella Casa, a una serie di provini, visite mediche e incontri con psicologi , avvalendosi della consulenza di professionisti del settore. Tutto questo per valutare la loro idoneità a partecipare al programma. Solo se i ragazzi superano tutti questi controlli, hanno la possibilità di prendere parte al reality. Così è stato anche per Mauro Marin: il suo percorso, tra provini, visite e test, è stato uguale a quello di tutti gli altri concorrenti e, alla fine, come loro, è risultato idoneo».
Aldo Grasso, interpellato da Chi in proposito alla scelta della produzione ha commentato: «Capisco che chi deve fare i casting scelga persone anormali per dar vita a certe dinamiche; ma trovo gravissima la vicenda. Sono stupito». Di parere contrario Alessandra Comazzi della Stampa: «Chi siamo noi per dire che la produzione ha sbagliato? Chi siamo noi per impedire a un ragazzo di godere di un’occasione?».
Fonte Libero.it


1 Comment
e se in manicomio…
mandassimo prima quelli che hanno speso anche i pochi soldi di un sms per votarlo? Il problema che ci sono quelli che lo osannano. Perchè , che lui sia pazzo, può interessare poco. Mauro fà uso di droghe e alcol.
se invece è tutto inventato………. bè siamo sicuri che non è pazzo davvero??’ Ehhh che farebbero per farsi pubblicità!!!! (e soldi!!!) che mondo raga, fa veramente schifo, pensate a chi veramente è malato di mente……. poveracci