Uno dei maggiori capolavori del cinema italiano realizzato con la formula della commistione di storie e trame.
Il film, costituito da 4 atti, firmati dai più grandi registi del cinema italiano Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Federico Fellini e Luchino Visconti, è un componimento, una musica, una sinfonia in cui vengono raccontate delle storie ispirate alle novelle del Boccaccio, inerenti al paradigmatico tema del sesso indubbiamente connesse alla visione dell’epoca.
Una pellicola d’autore che, con la sua comparsa, a partire dal 1962, va ad insidiare il vertice del cinema italiano istituendosi come uno tra i migliori film di sempre.
A mio parere, l’episodio più appassionante riguarda la vicenda intitolata “Le tentazioni del Dottor Antonio”, in cui un vigoroso Peppino De Filippo interpreta il ruolo di un moralista contrario alle provocanti curve esibite, dalla biondissima Anita Ekberg, all’interno di un manifesto pubblicitario che promuovente il latte nostrano.
Ma purtroppo per lui l’ossessione indotta alla censura dell’immagine è pari al desiderio e alla concupiscenza nei confronti del sublime esemplare di femminilità.
In ogni modo non sono da meno anche gli altri episodi.

