Si chiama progetto Seti (“Search for extra terrestrial inteligence“) ed ha o scopo i cercare forme inteligenti di vita nel cosmo, scandagliando ed ascoltando l’ universo con appositi radiotelescopi ed utilizzando ricevitori in grado di intercettare i loro eventuali segnali radio. Dalla terra abbiamo mandato anche un “messaggio in bottiglia” che galleggia nell’Universo. Sono le due sonde Voyager 1 e 2, lanciate nel 1977 per Esplorare Giove, Saturno e la parte più estrema del sistema solare e poi andate alla deriva nell’immensità dello spazio. Al loro nterno la Nasa ha messo una registrazione di voci umane in 55 lingue,musiche,da quelle classiche ai cori africani, e persino il canto delle megasettere: il tutto inciso su un disco d’oro (il “Voyager golden record“),contanto d’istruzioni per ascoltarlo. Un modo per dire: guardate che esistiamo
Tratto dalla rivista Airone

