Una vita basata sul piacere e sull’arte.
Oscar Wilde vive tra il 1854 e il 1900 nel rigido periodo Vittoriano. Viene educato presso le mura domestiche fino all’età di 9 anni, poi inizia a frequentare le scuole. Consegue premi e riconoscimenti presso il Trinity College e l’Università di Oxford, periodo che considera il migliore della sua vita, per la passione negli studi classici e le soddisfazioni come autore ed artista. Amante dei viaggi e della bella vita, viene sospeso dal college per la sua mancanza di disciplina, e si trova presto in difficoltà economiche. Con l’aiuto della madre, conosce una ragazza di buona famiglia e molto acculturata: sorpreso dalla sua intelligenza e dalla sua dote, con l’intento di risolvere le proprie situazioni debitorie, decide di chiederla in moglie ed ha da lei due figli.
Così come da celibe, la sua vita sregolata continua anche fuori dalla realtà dei doveri familiari: le frequentazioni con altri giovani uomini, continue e alla luce del sole, gli procurano problemi con la giustizia. L’omosessualità è considerata in quel periodo un grave e indecoroso reato, e i processi cui è costretto a presentarsi come imputato, compromettono la sua fama, mentre la permanenza in carcere provoca forti squilibri alla sua salute, fisica e mentale. Uscito di prigione, si ritrova colmo di debiti ed incapace di scrivere con il talento di un tempo.
Tra gli episodi che gli hanno procurato maggiore notorietà c’è sicuramente il dialogo con il giudice durante il processo, durante il quale la sua prontezza di risposta e la sua ironia, strappano più volte l’applauso dei giurati e della platea. Nel video si ritrova l’estratto della ricostruzione del processo, tratto dal film “Wilde” del 1997, regia di Brian Gilbert, con Jude Law.
La fama che si è procurato soprattutto negli anni antecedenti la prigionia, oggi è ancora più grande, tanto che i suoi aforismi sono frequentemente oggetto di libri, stampe su magliette e diari.

