Rabarama, all’anagrafe Paola Epifani, incanta il mondo moderno con le sue innovative sculture.
Giovane scultrice e pittrice di origini romane, è un’artista italiana capace di farsi apprezzare con enorme facilità sia dal pubblico della nostra penisola, che all’estero.
Il suo nome d’arte proviene dai termini raba, che significa segno, tatuaggio e rama, divinità indiana.Possiamo ammirare le sue opere, realizzate in bronzo e alluminio, lungo la Rivera adriatica, sulle coste della Calabria, negli Stati Uniti, a Parigi, Saint-Tropez e a Shangai, solo per citare alcune località.
Rabarama ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale, come il premio Beijing International per la ricerca artistica di Pechino (2003), ha esposto alla Anthropomos di Treviso (2004) documentata nel video, ed ha preso parte alla Fundacio’n Sebastian di Città del Messico (2005).
Queste statue, definite di arte antropologica, sono caratterizzate dal forte impatto cromatico ed emotivo, ed evocano la fragilità umana, la riflessione, invitando per contro ad aprirsi e a comunicare. Culture a volte monumentali, a volte piccole come bambini, la cui umanità disarma e colpisce.
Le sue realizzazioni di dimensioni minori (variabili da 20 cm a un metro) vengono battute all’asta a cifre oscillanti tra i 3.000 e i 12.000 euro: quelle realizzate per una collocazione esterna, valgono invece centinaia di migliaia di euro.

