La sindrome si manifesta più spesso nei soggetti femminili ultraquarantenni, con disturbi della sensibilità che colpiscono le prime 3 dita (pollice, indice, medio) della mano.
Tali disturbi, che si presentano prevalentemente durante la notte, possono evolvere nei casi più gravi in una progressiva ed irreversibile perdita della sensibilità alle prime 3 dita ed alla mano dal lato volare seguita da ipo-atrofia dei muscoli della mano : il paziente avrà difficoltà ad eseguire lavori con le dita come svitare una bottiglia o lavorare a maglia.
Nelle fasi iniziali il paziente lamenta parestesie a scossa. Clinicamente il dolore e le parestesie possono essere evocati attraverso la percussione fasica a livello del tunnel carpale Se il paziente lamenta la comparsa di scosse il segno è da considerarsi positivo.
il Dott. Agostino Raimondi – chirurgo plastico dell’Istituto Clinico Locorotondo di Palermo – ci spiega in cosa consiste la sindrome del tunnel carpale, e quali sono le terapie utilizzate a livello farmacologico e chirurgico.

