Ieri sera, ad Annozero, manco a dirlo, c’era l’onorevole leghista Castelli. In studio interviene una insegnante precaria di 36 anni. Lavora a tempo determinato nella scuola pubblica, a Palermo. Sposata con figli, il marito è anche lui precario, dice che non ha nessun futuro. La donna chiede al governo cosa ha fatto in questi anni per fronteggiare la crisi. Poi attacca la politica che invece di puntare a investire sulla scuola continua a sottrarre risorse. Dopo qualche minuto di sfogo – Castelli lo definisce un “comizio” – prende la parola l’onorevole leghista. Il quale racconta dei suoi “sacrifici”, di quando si “alzava la mattina alle quattro e tornava la notte” per lavorare. Castelli dice alla donna di smetterla di lamentarsi e di fare sacrifici, così come li ha fatti lui, e “come li hanno fatti gli Italiani in passato!”
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