Così come il Presidente della Repubblica Napolitano, anche Beppe Grillo ha voluto inviare il proprio messaggio di fine anno. Non ci sono né inviti al dialogo, né segnali d’ottimismo nel comico genovese, come ovviamente nel suo stile. “Brunetta – ha detto Grillo - l’uomo che sembra lontano, ha definito i lavoratori licenziati sui tetti un fatto fisiologico, marginale. Nel 2010 dovremo scendere dai tetti e lasciare il nostro posto alla classe politica, ordinare qualche centinaio di elicotteri all’Agusta per la festa nazionale dell’elicottero. Una festa che ha già il suo santo: San Ceaucescu e il suo martire latitante: San Bottino Craxi. Migliaia di pale che girano insieme nei cieli d’Italia. Ci sarà un nuovo Rinascimento con le energie rinnovabili, i prodotti a chilometri zero, la diffusione di Internet, la conoscenza. Nel 2009 sono morti più di 1.000 lavoratori, molti sono caduti dai tetti per mancanza di protezioni. 1.000 persone sono morte sul lavoro, ma nessuno ha tirato in ballo il partito dell’odio, c’è stato solo il partito del grano: meno investimenti in sicurezza, più profitto. Invito i lavoratori senza protezione nel 2010 a scendere dai tetti e far salire chi ce li manda a calci nel culo. Il 2009 è stato l’anno degli psicolabili, il 2010 sarà l’anno degli psicolabili organizzati. Gli italiani per sopravvivere dovranno dichiararsi malati di mente per fare la spesa proletaria, non pagare il mutuo e le bollette. Non è difficile, basta fare l’imitazione del 10% di Gasparri. Nel 2010 il debito pubblico arriverà a 2.000 miliardi di euro, i disoccupati a quattro milioni, i poveri a 10 milioni mentre Lucio Stanca incasserà il doppio stipendio: da parlamentare e da amministratore dell’EXPO 2015, 644.000 euro, e i parlamentari continueranno ad avere la pensione dopo due anni e mezzo. Il 2010 terminerà senza lo psiconano al governo, il primo psicolabile d’Italia, forse Veronica Lario lo farà internare, il miglior pazzo degli ultimi 150 anni”.
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