Le immagini sono tratte dal lungometraggio “La meglio gioventù” (2003) di Marco Tullio Giordana.
Il tema toccato è quello sempre attuale della critica all’Italia della stasi sociale: l’Italia che non riesce a rinnovarsi, ad uscire dallo stato di torpore che la vede eternamente protagonista delle medesime vicende di nepotismo, malgoverno e meritocrazia calpestata. In questo caso Nicola, un giovane come oggi ce ne sono tanti, viene invitato a lasciare il bel Paese finché è in tempo: non è in Italia che troverà opportunità di realizzazione professionale; non è in Italia che incontrerà quel futuro fatto di ambizioni al quale tanti studenti corrono incontro colmi di speranza…
Professore: “Lei ha una qualche ambizione?”
Nicola: “Ma… Non…”
Professore: “E Allora vada via… Se ne vada dall’Italia. Lasci l’Italia finché è in tempo. Cosa vuole fare, il chirurgo?”
Nicola: “Non lo so, non ho ancora deciso…”
Professore: “Qualsiasi cosa decida, vada a studiare a Londra, a Parigi… Vada in America, se ha le possibilità, ma lasci questo Paese. L’Italia è un Paese da distruggere: un posto bello e inutile, destinato a morire…. “
Nicola: “Cioè, secondo lei tra poco ci sarà un’apocalisse?”
Professore: “E magari ci fosse, almeno saremmo tutti costretti a ricostruire… Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri. Dia retta, vada via…”
Nicola: “E lei, allora, professore, perché rimane?”
Professore: “Come perché?!? Mio caro, io sono uno dei dinosauri da distruggere!”

