Il 4 agosto del 1993 Cinzia Bruno (aveva 30) fù assassinata.La Bruno nasce nel 1963 a Roma,era una bimba bionda e dolcissima. Tifosa della Roma tutti la definivano una ragazza solare. A 20 anni le piace Massimo Pisano con cui si sposa. I primi anni tutto prosegue al meglio, ma poi il rapporto tra loro si inclina. La mamma Maria e l’amica Stella , in tribunale, parlano del rapporto dei due coniugi. Massimo aveva un’amante di nome Silvana Gresta. La signora Gresta ha 35 anni ed è di Riano, paese vicino Roma. E’ una donna sola , smaliziata e decisamente meno attraente di Cinzia Bruno. Lei è una donna di 35 anni frustata, perchè si sentiva zitella, era spesso derisa in paese per questo motivo. Sia Silvana che Massimo lavorano al ministero dell’interno e si conoscono proprio sul lavoro. Lo aggancia con il pretesto di restrutturare la mansarda e da allora divenrano amanti. “Cosa l’ha spinta tra le braccia di questa donna?“Domanda la conduttrice Franca Leosini a Massimo Pisano. Lui risponde ammettendo che essendo in crisi aveva bisogno di dolcezza e di attenzioni. Come mai c’è stata la crisi? La perdita del padre da entrambe le parti.
Lui però nonostante l’amante , non avrebbe mai lasciato la moglie anche se Silvana voleva prenderselo a tutti i costi. Non si era reso conto dell’investimento sentimentale della Gresta nei suoi confronti.L’uomo però le ha fatto credere che ci fosse qualcosa di più dato che si comportava come fidanzato (andava a casa sua a pranzo, era spesso con lei).Silvana dunque si era follemente innamorata. Cinzia Bruno non fu ignara: ebbe subito il sospetto che il marito avesse una tresca e che l’avesse a Riano , dato che con il pretesto del lavoro andava spesso lì.
Una ventina di giorni prima della tragedia, accade che ,in macchina ,scopre dal cellulare del marito le ultime telefonate e memorizza uno dei numeri più frequenti . Questo numero aveva il prefisso di Riano. Allora la vittima inizia ad indagare, si fa aiutare da persone del viminale e scopre che il numero è intestato ad una signora di 65 anni, madre della Gresta. Cinzia lo pedina e monta sulla 126 azzurra. Putroppo però viene assassinata proprio il 6 agosto del 1993.

