Abita nel borgo antico Marisa Fontanella, in cima alla città di Erba, ha 26 anni di luminosa bellezza e vive con la mamma, il papà e la sorella Stefania, in un palazzetto a due piani al numero 4 di piazza Carcano. Marisa è una ragazza tranquilla, lavora in un negozio di abbigliamento, è fidanzata da sette anni e passa, in genere, le sue serate in casa.Ma una mattina esce di casa per andare al lavoro, ma non ci arriverà mai, la sua auto è ancora nel garage. La trovano senza vita intorno alle 15,00 del 7 febbraio 1996, in un’abitazione al piano terra di quello stesso stabile.Una sola coltellata alla gola, accanto alla vittima una carota.
Nel dolore e nel pianto della gente di Erba galleggia un interrogativo: Chi ha ucciso Marisa e perché?
Sconvolgente il colpo di scena, abita nello stesso palazzo l’assassino di Marisa, è un suo cugino, Fiorenzo Alfano, ha 38 anni.Disperatamente nega Alfano, al centro di un drammatico processo indiziario che divide l’opinione pubblica nella passione del giudizio.
L’11 giugno 1996 la Corte di Assise di Como condanna a 24 anni di reclusione; sentenza successivamente confermata in Appello e in Cassazione.Fiorenzo Alfano sconta la pena nell’isola d’Elba nell’antica fortezza spagnola, oggi carcere di Porto Azzurro.Alfano all’epoca della tragedia era padre, sposato da 15 anni, faceva il magazziniere e come secondo lavoro il calzolaio. Un gran lavoratore, sempre corretto, mai violento, apprezzato da tutti, niente che facesse pensare ad un tale gesto. Lui si è sempre dichiarato innocente.
I rapporti con i Fontanella erano ottimi.
Ma Alfano avrebbe ucciso Marisa per salvare la moglie, Francesca Montalto. Lui si era invaghito della cugina e per questo il menage coniugale stava naufragando. Cosi’, per farsi ancora desiderare da Alfano, la moglie si sarebbe introdotta in casa Fontanella per rubare le mutandine della ragazza. Le avrebbe poi indossate per eccitare il marito. Ma, proprio quelle mutandine, lavate e stese ad asciugare sul balcone, furono riconosciute da Marisa. La ragazza avrebbe quindi minacciato di denunciare la Montalto per furto. E, per evitare lo scandalo, Alfano non ha esitato ad uccidere.

